L’esplosione di una bombola a gas ha provocato il crollo di un palazzo a Taranto: la tragedia è avvenuta questa mattina in via Pupino, al numero 84, nel centro della città pugliese.

Secondo le prime testimonianze ci sarebbe una prima vittima, un cittadino di origine cingalese, mentre per ora sarebbero sei i feriti accertati. Uno tra questi si trova in condizioni gravi ed è stato trasportato al centro grandi ustionati del Perrino Brindisi; gli altri invece sono stati mandati all’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Tutti i feriti hanno riportato lesioni da scoppio agli arti inferiori, segnale che l’esplosione di una bombola o del gas di rete è avvenuta ai piani inferiori del palazzo.

Dopo quattro ore dall’inizio dell’attività di pronto intervento, che ha portato alla scoperta del primo decesso, si continua a scavare tra le macerie dopo la segnalazione di alcune persone che hanno riferito di persone ancora seppellite dai detriti: tra costoro anche il marito ancora disperso di una donna portata in ospedale da un’ambulanza. Per fortuna il bambino inizialmente segnalato tra i dispersi non si trovava in casa al momento del crollo dell’edificio. I vigili del fuoco accorsi sul posto sono dunque impegnati nelle ricerche. Durante gli scavi i vigili del fuoco hanno ritrovato anche otto bombole di gps per fortuna ancora intatte.

L’esplosione ha causato il crollo dell’intero primo piano del palazzo formato da quattro livelli, ostruendo l’ingresso e le scale. I condomini dei piani superiori hanno potuto lasciare le proprie abitazioni grazie ai vigili del fuoco che hanno fornito le loro autoscale per scendere. Per sicurezza le autorità hanno predisposto l’evacuazione degli edifici adiacenti e l’interruzione dell’energia elettrica; sul luogo è arrivato anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, ed è stato bloccato il traffico nella zona.