Napoli cade a pezzi. Intorno alle 10.00 di questa mattina, alla Riviera di Chiaia, in via Arco Mirelli 72, angolo piazza della Repubblica, nel cuore del capoluogo partenopeo, sono collassati due piani di un condominio, uffici e case private, ricoprendo di macerie la zona circostante.

C’è chi ha pensato a una bomba, chi al terremoto, chi a un disastro annunciato. Sul terrazzo, all’ultimo piano, proprio nell’angolo che è crollato, c’era una piscina, non si sa se abusiva o meno. L’hanno individuata gli investigatori della rete sulle mappe di Google. Ma, di fronte allo stabile, c’è, anche, il cantiere della linea 6 della metropolitana. Il riverbero dei lavori di scavo, soprattutto sugli edifici di una certa età, hanno effetti dirompenti. Infine, da giorni, i residenti raccontano che erano in corso accertamenti strutturali.

Poco prima che i muri del palazzo si sbriciolassero, alcuni testimoni hanno visto aggirarsi, lì sotto, il custode con una vigilessa, chiamata dagli inquilini intimoriti da strani scricchiolii, per un controllo. Dei due, al momento, non c’è traccia. Qualcuno, invece, ha sentito un forte rumore provenire dalla cabina elettrica adiacente alla parte di immobile sventrata.

Salvi per miracolo, invece, due agenti della Polizia locale. Erano appena scesi dall’auto di servizio quando i detriti l’hanno sommersa, schiacciandola. In quel momento transitava anche un bus, per fortuna senza passeggeri.

Pompieri, forze dell’ordine e residenti del quartiere stanno scavando a mano, alla ricerca di eventuali feriti, coadiuvati dai cani della Polizia. Tra i soccorritori, anche il consigliere comunale Marco Nonno, in cerca, tra le macerie, dell’amica Carla. Sul posto, anche, il sindaco Luigi De Magistris e il vicesindaco Tommaso Sodano.