È scattata la sospensione fino al 30 giugno 2017 per l’insegnante di una scuola materna di Crotone accusata di maltrattamenti sui bambini che avrebbe dovuto accudire.

A emettere l’ordinanza notificata dalla polizia locale è stato il gip del Tribunale di Crotone, come richiesto dalla Procura. Alla base del provvedimento le denunce di alcuni genitori arrivate alla Squadra Mobile lo scorso 6 dicembre. Questi avevano infatti iniziato a notare comportamenti strani nei figli, che mostravano un terrore inedito nei confronti della scuola, manifestantesi in attacchi di pianto, nervosismo e ansia.

Secondo i genitori, che hanno ascoltato le confessioni dei piccoli, gli atteggiamenti sarebbero derivati dalle percosse sulle mani, il viso e la nuca che l’insegnante era solita elargire ai suoi alunni.

La polizia ha dunque accolto le denunce, dando il via a una serie di registrazioni e intercettazioni nell’aula della scuola materna incriminata. Le immagini così acquisite hanno portato alla scoperta delle violenze che la maestra infliggeva con una certa regolarità ai bambini: la donna era solita percuoterli sulle gambe, afferrarli e strattonarli, facendoli cadere a terra con violenza.

Non mancavano neanche le vessazioni psicologiche: i bambini meno svelti nel consumare la merenda venivano costretti a rimanere in piedi, oppure il cibo non finito veniva strappato loro dalle mani per essere gettato via.

L’ultima denuncia, la più grave, è avvenuta il 20 dicembre, quando una madre ha raccontato che l’insegnante avrebbe sferrato un pugno sulla pancia del figlio, solo perché non collaborava alle prove della recita natalizia.