L’ambasciata americana a Cuba riapre dopo ben 54 anni di assenza. A sancire questo evento storico è stato il discorso che il segretario di Stato americano, John Kerry, ha tenuto a L’Avana. La bandiera statunitense torna dunque ad essere una presenza fissa nella capitale del Paese, un gesto distensivo che fa ben capire come i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti siano ormai ben lontani da quelli che per anni hanno caratterizzato il periodo della Guerra Fredda e anche gli anni successivi.

La riapertura dell’ambasciata americana a Cuba ha coinciso anche con l’ottantanovesimo compleanno di Fidel Castro, che per l’occasione è tornato anche a mostrarsi in pubblico per qualche ora.

John Kerry, pronunciando il suo discorso, ha dichiarato di sentirsi a casa in questo momento storico: “Gli Stati Uniti e Cuba non sono più nemici o rivali ma vicini. Non è un favore fatto da un Paese a un altro. Normali relazioni rendono più facile parlarsi. Il parlarsi fa sì che possiamo capirci meglio

Un evento particolarmente emozionante, anche per merito della presenza  dei due ex marines che il 4 gennaio del 1961 ammainarono per l’ultima volta la bandiera  a stelle e strisce americana, James Tracy, Mike East e Larry Morris.