Svolta che potrebbe risultare decisiva negli esami tecnici del caso, ancora oggi misterioso, della morte di Stefano Cucchi. Secondo quanto rivela una nuova consulenza, il giovane sarebbe stato malmenato. La prova è data una frattura lombare rilevata sul suo corpo.

Stando alla relazione tecnica realizzata dal professor Carlo Masciocchi, che è stata consegnata quest’oggi alla procura di Roma da Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, e dal suo legale Fabio Anselmo, il giovane avrebbe avuto la terza vertebra danneggiata, una zona che era stata esclusa dagli altri esami precedentemente eseguiti dagli esperti della Corte d’Assise.

Sembra quindi essere un nuovo passo in avanti nella scoperta riguardo a quanto successo a Stefano Cucchi, dopo che negli scorsi giorni sono stati iscritti tra gli indagati per falsa testimonianza tre carabinieri della stazione di Tor Sapienza di Roma in cui il ragazzo venne portato.

Cucchi era stato arrestato per droga il 15 ottobre 2009 e poi è deceduto una settimana dopo, il 22 ottobre, in circostanze attualmente ancora da stabilire con precisione. La relazione del professor Masciocchi, il presidente della Società italiana di radiologia medica, non lascerebbe però spazio a dubbi sul fatto che il giovane geometra fosse stato picchiato e a riprova di ciò vi sono i danneggiamenti nella terza vertebra lombare.

A questo punto la nuova relazione tecnica di Masciocchi sarà portata al pm Giovanni Musarò che si sta occupando dell’inchiesta bis sulla morte di Cucchi. Secondo il professore: “le fratture riscontrate sembrano essere assolutamente contestuali e possono essere definite, in modo temporale, come ‘recenti’” cioè “comprese in una ‘finestra temporale’ che, dal momento del trauma all’esecuzione dell’indagine radiologica o di diagnostica per immagini, è compresa entro 7-15 giorni”.

Stando a quanto riporta Masciocchi, in precedenza tale frattura lombare non era stata rilevata poiché ha “la forte sensazione che sia stato esaminato un tratto di colonna che include solo metà soma di L3 fino alla limitante somatica superiore di L5. In altri termini penso che sia stato tagliato il soma di L3”.