La ricerca per trovare nuove cure che possano sconfiggere il cancro prosegue, anche nel nostro Paese. Proprio dall’Italia la notizia di un’interessante sperimentazione condotta dalla casa farmaceutica Menarini di Firenze, promossa in collaborazione con i colleghi inglesi dell’Oxford BioTherapeutics.

La tecnica è basata sull’utilizzo di quelli che sono stati definiti anticorpi armati, ossia molecole che sarebbero in grado di farsi agganciare e poi inglobare dall’antigene della cellula colpita dalla patologia tumorale; una volta inglobati all’interno di essa, inizierebbero a rilasciare tossine per la distruzione del tessuto malato. L’accordo tra Menarini e Oxford BioTherapuetics prevede la creazione di cinque anticorpi armati ma al momento ne è stato prodotto solo uno, il Men1309.

I test sperimentali sui pazienti partiranno solo dalla seconda metà del 2016 ma le speranze che la tecnica possa funzionare sono molte. Test condotti in laboratorio, avrebbero già dimostrato come gli anticorpi armati sarebbero in grado di aggredire e distruggere sia linfomi Non Hodgkin sia tumori solidi (ed in questo secondo caso ci si riferisce soprattutto ad alcuni tumori della mammella). Grazie ad essi, dovrebbero essere ridotti di molto anche gli effetti nocivi nei tessuti che non sono stati colpiti dal tumore, cosa che invece accade quando ci si sottopone a cure chemioterapiche.

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