È una professoressa più unica che rara quella che insegnava in un liceo scientifico di Varese e che, adesso, è finita sotto processo per aver dato 9 a tutti i suoi alunni. Una valutazione che non è passata inosservata a genitori e preside, assai perplessi sul suo metodo d’insegnamento visto che non avrebbe mai effettuato alcuna verifica né interrogazione. Lei, una professoressa di matematica e fisica, supplente nell’anno scolastico 2014-2015, ha promosso tutti con un 9, senza alcuna ragione. Non ha premiato i più bravi né avrebbe svolto correttamente il suo ruolo da insegnante.

La professoressa è accusata di falso in atto pubblico. Questa la sua difesa: “Io non ho bisogno di interrogare, la mia valutazione si basa sul livello di attenzione degli studenti. Su come si comportano e si applicano in casa. E poi non ho finito il programma”. “Quando ci siamo accorti che la verifica finale del 23 maggio 2015 non era stata fatta, siamo stati costretti ad intervenire. Sul registro aveva segnato 9 a tutti gli studenti meno che a uno. Ma non c’erano compiti a supportare il voto. Una cosa macroscopica” è il commento del preside dell’istituto di Varese in cui lavorava la professoressa “ribelle”.

“Alla fine dell’anno ci ha detto che non poteva fare la verifica di classe perché non aveva completato il programma e così dava un bel voto a tutti” ha raccontato, nel corso del processo, una delle studentesse sentite in aula. “Diciamo che era un’insegnante inadeguata, si vede che non era il suo mestiere ha aggiunto la mamma di uno dei 50 ragazzi coinvolti in questa vicenda.

La professoressa, adesso, rischia fino a 6 anni di carcere.