Dopo quarantanni di onorata carriera, il Queen Elizabeth 2 nel 2008 ha intrapreso il percorso della pensione, calando l’ancora dopo aver trasportato oltre 2,5 milioni di passeggeri tra Southampton e New York.

Infatti uno dei transatlantici più famosi della storia, ha iniziato a solcare i mari nel lontano 1969, per trovare poi riposo solo nel 2008. La Regina dei Mari nasce nei cantieri navali di Clydebank in Scozia nel 1969, e la sua rotta era Southampton – New York una volta a settimana.

Quando si decise di metter fine al magico collegamento settimanale, ci pensarono i ricchi emiri della Istithmar per 100 milioni di dollari ad acquistarla, durante il grande boom immobiliare del piccolo paese mediorientale. Scopo dell’acquisto: la realizzazione di un lussuossimo hotel galleggiate, nei mari del Pacifico. Ma ci sono voluti 5 anni e l’ingresso di un nuovo gruppo nell’operazione, per vedere la nascita di un progetto concreto per la trasformazione da transatlantico in hotel galleggiante.

L’inaugurazione dovrebbe avvenire nel 2015, mentre ora si conoscono solo le aziende in gara per la faraonica operazione di trasformazione. Tra queste spiccano l’italiana Santarossa Contract Marine di Pordenone, il Bg Studio di New York (che fa capo comunque a una realtà italiana, l’architetto Francesca Bucci), che sembrano le maggiori candidate all’acquisizione della commessa.

Ad operazione finita, il transatlantico sarà composta da 400 tra cabine e suite di dimensioni comprese tra i 60 e 150 metri quadri, sette ristoranti gourmet, boutique griffate, un museo del mare e una grande sala da ballo. I cantieri prescelti, dove avverrà la trasformazioni, sono stati scelti in Cina della provincia di Zhejiang. Costo dell’operazione: 90 milioni di dollari. Che sicuramente verranno recuperati, visto l’elevato target a cui si rivolgeranno i gestori della Queen E. 2.

Non è ancora deciso, invece, quale sarà il “parcheggio” dell’hotel galleggiante. Dalle prime voci che trapelano, sembra che le candidate principali siano Hong Kong e Singapore. Per il momento attendiamo l’inizio dei lavori, su quella che un tempo era la vera Regina dei Mari.