Con il sostantivo femminile dadolata (der. di dado) si è soliti indicare uno o più alimenti tagliati a cubetti di circa mezzo cm di lato. Normalmente si tratta di ortaggi, ma la dadolata può essere anche fatta di dadini di carni (spec. insaccate), formaggi, frutta, pane e tanto altro ancora. Più nello specifico, la dadolata si realizza tagliandolo gli alimenti a cubetti regolari di 5/10 mm di lato: al di sotto di tale misura si parla infatti di brunoise, mentre se i cubetti sono più grandi di 1 cm per lato, allora si usa semplicemente l’espressione ‘tagliare a cubetti’. La dadolata viene generalmente utilizzata per realizzare contorni a base di verdure (per esempio carote, melanzane, zucchine, peperoni ecc), ma è ideale anche per arricchire minestre e vellutate di verdure (ad esempio con cubetti di pane tostato), o, più semplicemente, per realizzare guarnizioni da inserire nel piatto. Per quanto riguarda le carni, è poi possibile preparare una dadolata di pollo o filetto di manzo, da servire ad esempio su una julienne di frutta e verdura, o in accompagnamento a patate ed erbe aromatiche. Anche pesci quali salmone, spada e rana pescatrice si prestano molto bene a questo tipo di trattamento, mentre per quanto riguarda i dessert, è possibile realizzare una dadolata di frutta, da accompagnare a budini e gelati, o delle ciotoline contenenti dadolata di mele e cannella.