Una storia terribile che arriva da Dallas e che ha come protagonista una bambina che dall’età di 3 fino agli 8 anni è stata segregata in un ripostiglio e ripetutamente violentata.

Oggi Lauren Kavanaugh -questo il suo nome- ha 21 anni ma difficilmente dimenticherà gli episodi terribili dei quali è stata protagonista.

La madre e il patrigno nel 2002 sono stati condannati all’ergastolo per abuso su minore e non potranno nemmeno beneficiare della libertà vigilata fino al 2031.

“Un giorno, quando avevo 3 anni, mi madre mi prese per un braccio e mi costrinse ad entrare in un armadio. – ricorda Lauren – Stavo ranicchiata lì per ore sotto abiti e camicie. Pensavo che fosse una punizione, ma non c’era nè acqua nè cibo. Soltanto il buio. Qualche ora dopo, era notte fonda, mi tirarono fuori con la forza e mi stuprarorno, entrambi. Hanno messo la musica a tutto volume durante le violenze, per coprire le mie urla, la mia agonia. Da quel giorno, quell’armadio è diventata la mia nuova casa. Non uscivo neanche per andare in bagno, infatti la moquette era intrisa di urina. A volte fuori dall’armadio, sentivo i miei fratelli ridere e giocare: nessuno di loro ha avuto il trattamento che ho subìto io. Un giorno, quando avevo sei anni, mia madre mi mise davanti un piatto di pasta calda: mi disse che potevo soltanto masticarla, non potevo buttarla giù. Infatti poi fui costretta con la forza a sputarla”.

Lauren in seguito fu adottata da Sabrina e Bill Kavanaugh ed era talmente terrorizzata che qualcuno le portasse via il cibo che lo nascondeva durante i pasti.

Adesso la ragazza sembra aver superato il momento drammatico anche se sarà difficile dimenticarlo.  “La prima volta che ho visto l’erba avevo 8 anni -racconta- credevo che mi stesse mordendo i piedi. Quando ho fatto il mio primo bagno urlavo: avevo paura di essere annegata”. Infine uno sguardo al futuro: “Ora voglio andare all’università il prossimo anno: voglio studiare psicologia”

Foto: dallasnews.com