La Danimarca questa mattina ha vissuto ore di paura a causa di un allarme attentato scattato in un centro migranti intorno alle 11. La struttura per richiedenti asilo, situata sull’isola di Funen (Fionia), è stata evacuata dopo che un uomo ha minacciato di farsi esplodere. L’uomo stando alle prime informazioni riportate dai media locali è salito sul tetto dell’edificio minacciando di farsi saltare in aria. Sul posto si sono immediatamente recate le forze dell’ordine e le équipe di soccorritori, che hanno portato al sicuro gli ospiti del centro di accoglienza, l’Asylcentre Nyborg, in attesa di catturare l’uomo e mettere in sicurezza l’intera area.

La polizia in un primo comunicato riportato dal quotidiano danese “The local” ha spiegato che l’identità dell’uomo e il movente del gesto erano ancora sconosciuti. Appena scattato l’allarme non si sapeva ancora se l’uomo salito sul tetto fosse un terrorista riuscito a penetrare nella struttura o un ospite del centro di accoglienza. Gli agenti hanno compiuto dei rapidi accertamenti per verificare se la minaccia di farsi saltare in aria potesse effettivamente concretizzarsi o se l’uomo stesse semplicemente millantando di essere in possesso di esplosivo. La struttura presa di mira dall’uomo può accogliere un massimo di 500 persone.

Le forze dell’ordine fortunatamente sono riuscite a catturare l’uomo e a identificarlo: si tratta di un 22enne iraniano proveniente da un altro centro di accoglienza dei profughi danese situato a Faaborg. L’arresto del 22enne che ha richiesto asilo in Danimarca è avvenuto senza spargimento di sangue a seguito delle trattative avviate dai mediatori della polizia con il giovane iraniano. Le trattative sono proseguite per oltre 2 ore prima che l’uomo desistesse dai suoi folli propositi e accettasse di scendere dal tetto. Nel frattempo le autorità locali per precauzione avevano imposto il divieto di sorvolare la zona e l’intera città di Nyborg.

Dopo aver interrogato il sospetto gli inquirenti hanno potuto escludere la matrice terroristica del gesto. Il giovane sarebbe infatti stato spinto a salire sul tetto del centro migranti minacciando di farsi esplodere a causa di problemi sentimentali.