Il Ddl Concorrenza passa con voto di fiducia al Senato (146 voti favorevoli e 113 contrari), dove è stato analizzato in quarta lettura. Il testo approvato, come modificato dalla Camera, diventa ora ufficialmente legge, dopo oltre due anni di lavori in Parlamento: ci sono voluti 894 giorni.

Il provvedimento presenta in tema di assicurazioni (come l’Rc Auto), energia, liberi professionisti, Poste, banche , alberghi e farmacie,

Per quanto riguarda in particolare le ultime novità approvate dalla Camera:

  • sulle assicurazioni, si chiarisce che le polizze sui rischi accessori non si rinnovano tacitamente ma si risolvono automaticamente alla loro scadenza;
  • per il mercato dell’energia viene eliminato l’obbligo di passare al mercato di salvaguardia nel caso in cui al 1° luglio 2019 non si sia ancora scelto il proprio fornitore. Ricordiamo tale data è quella fissata per la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas e’ fissata per il 1° luglio 2019.

Il Ddl prevede poi:

  • Sconti Rc Auto per chi installa la scatola nera e per coloro che non causano incidenti da 4 anni e vivono nelle province a più alto tasso di sinistri;
  • per quanto riguarda gli alberghi, la cosiddetta norma “Booking” consente agli albergatori di praticare prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti anche online.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, ha dichiarato:

«È stata approvata oggi per la prima volta in Italia la Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Dopo un iter travagliato di quasi tre anni è un importante segnale di serietà per il Paese. La legge introduce significative novità in tema di assicurazioni, professioni, energia, comunicazioni, ambiente, trasporti, turismo, poste, banche e farmacie con l’obiettivo di stimolare la crescita e la produttività e consentire ai consumatori di avere accesso a beni e servizi a minor costo».

«Il MiSE è fin d’ora al lavoro per definire nei tempi più brevi possibili tutti i decreti attuativi necessari per la piena efficacia della legge».

Nel futuro «occorrerà comunque ragionare sull’opportunità di procedere con un approccio settoriale eventualmente mediante decreti legge elaborati tenendo conto delle indicazioni dell’Antitrust».

Fonte: Senato.