Con 218 voti a favore e 124 contrari è stato approvato alla Camera il testo del ddl concorrenza, che ora dopo l’approvazione delle modifiche dovrà tornare al Senato per una quarta lettura.

In passato sono infatti stati effettuati emendamenti su energia, assicurazioni, telemarketing e dentisti, mentre oggi è stata toccata la norma sulla dimissione degli impianti e la distribuzione di carburanti. Lunghissima la gestazione del provvedimento, che è in attesa di vedere la luce da 850 giorni, più di due anni.

Fra le tantissime proposte all’interno del ddl trovano spazio anche quelle riguardanti la regolamentazione della pubblicità sui social network, affinché le attività di promozione non sia occulta ma immediatamente individuabili dagli utenti.

In un intervento è stato infatti richiesto che venga valutata “l’opportunità di un intervento a livello legislativo affinché l’attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all’interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione”.

All’interno del ddl principale vi sono emendamenti importanti da parte del Pd ma anche bipartisan. Per esempio anche Forza Italia ha contribuito al passaggio al mercato libero dell’energia previsto per il 2019 con la cancellazione delle aste per i clienti tutelati ancora senza fornitore.

Tra le novità approvate sia in Senato che a Montecitorio vi sono gli sconti per gli automobilisti che accettano di installare scatole nere e apparati simili, nonché per i guidatori meno soggetti a incidenti nelle aree con una più alta concentrazione di sinistri. E in questo settore torna anche l’opzione di rinnovo tacito per le polizze danni.

Nell’ultima votazione è stato poi dato il via libero all’emendamento del Movimento 5 Stelle, dopo riformulazione, in cui si garantisce la bonifica dei terreni utilizzati in passato dai distributori di benzina dismessi nel caso in cui venga accertata la contaminazione.