Autore geniale e prolifico, attivo per quasi tutto il Novecento, Giorgio De Chirico non finisce di stupire, tanto che a 36 anni dalla morte vengono oggi alla luce 160 opere inedite, o per lo più sconosciute agli studi.

Vissuto fino all’età di 90 anni, Giorgio De Chirico arrivò a produrre oltre 5 mila opere tra quadri e disegni, a sostenerlo Paolo Picozza, presidente della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico e curatore del nuovo catalogo generale dell’artista, corredato da numerosi inediti. La pubblicazione, come Picozza «illustra circa 450 opere che datano dal 1912 al 1976 e che non erano comprese nel catalogo di Sakraischik, unico volume, fino a oggi, considerato l”’enciclopedia” dell’opera di De Chirico. Di queste, 290 sono corredate di bibliografia, mentre altre 160 risultano allo stato inedite e pressoché sconosciute agli studi». Alcuni di questi lavori erano già apparsi in aste, in giro per il mondo, o in alcune mostre, ma non erano annoverati nella produzione ufficiale dell’inventore della metafisica. Tra questi spiccano, per importanza e bellezza, Il sognatore poetico, del 1937, acquisita dall’Israel museum di Gerusalemme, o lavori più tradizionali, come l’Autoritratto del 1934, emerso da una collezione privata.

Il volume, edito da Maretti e primo una serie di almeno 4 pubblicazioni attese tra il prossimo gennaio e la fine del 2015, raccoglie il frutto di anni di lavoro della Fondazione e si ripropone di portare a termine la catalogazione dell’imponente produzione del maestro, ponendo allo stesso tempo un argine al fenomeno dei falsi, che negli ultimi anni ha avuto un’ulteriore impennata.

Un’opera, spiega il presidente della Fondazione Paolo Picozza, che cerca di mettere un punto sulla sterminata produzione dell’inventore della Metafisica, 27 anni dopo la pubblicazione dello ‘storico’ Catalogo generale curato da Claudio Bruno Sakraischik che era arrivato ad autenticare 2.600 quadri di De Chirico e che si era interrotto nel 1991 con la morte di Sakraischik.

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