Nuove intercettazioni emergono per quanto riguarda il discusso caso che vede coinvolto Vincenzo De Luca. Il governatore della regione Campania è indagato per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio insieme ad altre persone, tra le quali Anna Scognamiglio, la giudice che avrebbe esercitato pressioni su di lui per far ottenere al marito Guglielmo Manna, manager ospedaliero, una carica dirigenziale di prestigio nella sanità campana.

In un’intercettazione che risale al 17 luglio scorso, dopo aver scritto la sentenza che riguarda l’annullamento dell’incandidabilità di De Luca, il giudice Scognamiglio telefona a Guglielmo Manna dicendogli: “Abbiamo finito, è fatta”, con lui che risponde: “Credi di essere intelligente solo tu e invece anche io sono furbo”. Dopodiché Manna manda un messaggio telefonico con scritto: “È andata come previsto”.

Secondo gli inquirenti e i magistrati della Procura di Roma che si occupano delle indagini sul caso di presunta corruzione, questa sarebbe la prova dell’accordo tra Manna e lo sfaff di De Luca. Come ulteriore dimostrazione del comportamento illecito c’è il fatto che la sentenza sull’incandidabilità del governatore della Campania è stata resa nota soltanto il 22 luglio, quindi a distanza di cinque giorni da quella telefonata e da quel messaggio.

In un’altra intercettazione, questa volta dello scorso 11 settembre, Anna Scognamiglio rende noti al marito anche gli sviluppi sul ricorso, sempre rigurdante il caso De Luca, presentato da un consigliere di Forza Italia. Il marito Manna le chiede: “Devi fare la sentenza?” e lei risponde: “No, un altro pezzo dell’ordinanza. Che palle! Sempre una storia infinita, mica sono fessa”.

Mentre si aggrava la posizione della giudice e del marito, De Luca si dichiara parte lesa in questa vicenda. A proposito di Manna, Vincenzo De Luca ha dichiarato: “Leggo di questo Manna: io non so chi sia, dove viva, cosa faccia. Nessuno in maniera pubblica né privata mi ha mai fatto cenno a questa persona”.

Nelle intercettazioni in possesso alla squadra mobile di Napoli il presidente della Campania non ha contatti diretti con la Scognamiglio o con Manna, ma il procuratore Giuseppe Pignatone intende chiarire la questione che presenta ancora parecchi lati oscuri.