Luigi de Magistris continuerà a essere il sindaco di Napoli, se non altro per il momento. È stato infatti accolto il ricorso da lui fatto sulla legge Severino, ma la sua posizione resta a rischio, visto che il prossimo 26 ottobre si dovrà ancora pronunciare sulla questione la Corte Costituzionale.

Dopo il Tar e il Consiglio di Stato, anche il tribunale ordinario cittadino accoglie il nuovo ricorso effettuato da de Magistris. Una nuova vittoria per il sindaco di Napoli che può restare così in carica, nonostante la condanna in primo grado inflittagli dal Tribunale di Salerno per abuso d’ufficio.

De Magistris ha avuto quindi la meglio, almeno per ora, sulla legge Severino, che prevede la sospensione da incarichi nella pubblica amministrazione nel caso di una condanna in primo grado. Un fatto che potrebbe avere ripercussioni anche sul discusso caso del neo eletto presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che anch’egli si trova in una posizione simile.

In attesa della pronuncia da parte della Corte Costituzionale il prossimo ottobre, de Magistris può allora continuare a ricoprire il suo ruolo di primo cittadino di Napoli, anziché dover essere costretto a tornare a fare il “sindaco di strada” come era successo lo scorso ottobre.

A diffondere la notizia riguardante il ricorso di de Magistris è una nota rilasciata da Ettore Ferrara, il presidente del Tribunale di Napoli, come conseguenza all’”evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione relativa al ricorso proposto dal sindaco di Napoli avverso il decreto prefettizio di sospensione dalle funzioni nei suoi confronti emesso ai sensi della cosiddetta legge Severino, l’interesse pubblico sotteso.”

Ferrara spiega che “Con ordinanza depositata in data odierna il Tribunale ha sospeso l’efficacia del suddetto provvedimento fino alla decisione della Corte Costituzionale sulla già sollevata questione di legittimità costituzionale, rimettendo le parti per il merito all’udienza del 26 ottobre”.