Anche questa settimana “Le parole sono importanti” prova a rinfrescare la memoria dei lettori e a ricordargli l’esistenza di qualche parolina che rischia altrimenti di finire nel dimenticatoio. Oggi è il turno del verbo

DEAMBULARE:  dal latino deambulare, composto di de- e ambulare ”camminare”, vuol dire proprio “passeggiare” generalmente con calma e senza una meta precisa; con sfumatura scherzosa, sgranchirsi le gambe andando a passeggio. La deambulazione, infatti, è definita come la capacità dell’uomo e dei vertebrati superiori di spostarsi da un luogo verso un altro.

Il participio presente del verbo deambulante è talvolta usato impropriamente col significato «che cammina, che ha la capacità di camminare» (per lo più in contesti negativi, con riferimento a soggetti con problemi fisici: nei mezzi pubblici, ad esempio, spesso si trovano cartelli con l’espressione “posti riservati a passeggeri non deambulanti”.

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