15,7 miliardi di euro. E’ questa la cifra messa a disposizione dal ministero dell’Economia agli Enti locali per pagare i debiti della Pubblica amministrazione.

Ad annunciarlo proprio il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, in una conferenza stampa sullo stato di attuazione del pagamento dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione con le imprese, “Rispetto agli impegni presi sull’erogazione nel 2013 dei 20 miliardi stanziati ad oggi, 22 luglio, la cifra messa a disposizione degli enti che devono erogare i crediti ammonta a 15 miliardi e 692 milioni” ha precisato il ministro aggiungendo che 6,2 miliardi sono le erogazioni finanziarie e 9,4 miliardi sono gli spazi di disponibilità finanziaria sul patto di stabilità interno e rimborsi fiscali.

Saccomanni ha voluto aggiungere che questo “È un atto di politica economica molto significativo, sono importi che hanno un peso importante nella situazione economica, possono alterare in positivo le condizioni in cui il sistema economico si trova ad operare. Certamente è il passo importante in una strategia che mira alla realizzazione completa di quello che abbiamo portato in approvazione in Parlamento. (foto by InfoPhoto)

Buone notizie quindi per la nostra economia, un pagamento dei debiti da parte dello stato rispetto alle imprese creditrici, che non ha trovato particolari contrasti politici nell’anticipazione del pagamento dei debiti della Pa, con l’anticipazione al 2013 del pagamento dei 40 miliardi previsti nel biennio, “Non vedo ostacoli di carattere politico. Abbiamo tutto l’interesse a concentrare i pagamenti nei tempi piu brevi proprio per i significato anticongiunturale di questa manovra. Anche se non sarà possibile anticipare a quest’anno l’erogazione delle risorse stanziate per il biennio penso che un’accelerazione significativa sia comunque possibile” ha concluso il ministro economico Saccomanni.

Il governo oltre che sui pagamenti dei debiti della Pa è deciso anche riguardo la questione Imu e Iva. Un tavolo al ministero dell’economia, per la maggioranza c’erano Matteo Colaninno (Pd), Renato Brunetta (Pdl) e Linda Lanzillotta (Sc), è stato fatto per studiare una riforma fiscale della tassazione sulla casa purtroppo il tutto si è concluso con un rinvio.

Nei prossimi giorni i partiti della maggioranza presenteranno le loro proposte di riforma dell’imu. A riferirlo il presidente del gruppo misto alla camera, Pino Pisicchio, dopo il tavolo tecnico. Intanto il viceministro dell’Economia Fassina al margine dell’incontro ha voluto dire la sua sull’Imu: “Cancellarla tutta sarebbe un freno alla ripresa”.