Finalmente il Governo italiano ha varato il decreto che sblocca il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione alle imprese. Verranno rimborsati 40 miliardi in 12 mesi su un totale che oscilla tra 90 e 130 miliardi. Mario Monti si è definito indignato per le critiche, ma le critiche sarebbero forse aumentate se il Governo non avesse ratificato il decreto. Una boccata d’ossigeno per l’economia italiana…

Il Premier uscente, parlando dei ritardi della Pubblica Amministrazione nei pagamenti, ha ammesso: “Una situazione inaccettabile e che è stata a lungo accettata – le sue parole - sblocchiamo 40 miliardi nei prossimi 12 mesi con meccanismi chiari, semplici e veloci, senza oneri o complicazioni inutili”. Il debito complessivo ammonta, a seconda delle stime, tra 90 e 130 miliardi di euro. Ma per Monti, a fine 2011, era di 80 miliardi di euro: “C’è stata un’improvvisa voglia di tutti di pagare molto di più alle imprese, compresi coloro che le hanno soffocate in passato – si difende - c’è la fondata aspettativa che a maggio l’Italia sarà dichiarata fuori dalla procedura Ue per deficit eccessivo”.

Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera: “La certificazione e il censimento dei debiti della Pubblica Amministrazione verrà fatto nell’ambito della prossima Finanziaria”. Tra le modalità di pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione anche la compensazione tra debiti e crediti. I primi pagamenti cominceranno già da lunedì. Saranno le amministrazioni, entro 20 giorni, a dover comunicare le pendenze. Leggendo la Gazzetta Ufficiale, si evince come “il governo garantisce il pagamento di debiti per una cifra non superiore ai 2,3 miliardi. Si parte dalle fatture più vecchie”.