La seduta pubblica nella Giunta per elezioni al Senato è durata circa un’ora. In apertura il presidente Dario Stefàno ha fatto osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Lampedusa.

La seduta è proceduta rapidamente. Non era previsto un dibattito, riservato alla fase a porte chiuse in camera di consiglio. La procedura prevedeva una relazione del presidente, in cui Stefàno ha ripercorso brevemente la questione in oggetto, cioè la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore in conseguenza della sua condanna per frode fiscale e della legge Severino, che stabilisce la sua incompatibilità dalla carica.

Era poi prevista l’esposizione delle ragioni delle parti, cioè Berlusconi e il primo dei non eletti al Senato nella circoscrizione del Molise nella lista del Pdl, cioè Ulisse Di Giacomo. Nessun rappresentante di Silvio Berlusconi era presente, come del resto annunciato dallo stesso ex premier. Quindi l’avvocato di Di Giacomo, Salvatore di Pardo, ha esposto le ragioni per cui ritiene giusto che Berlusconi decada da parlamentare.

La Giunta è in camera di consiglio, a porte chiuse. Il regolamento prevede che il giudizio venga dato subito, al massimo entro 48 ore in casi eccezionali. E’ scontato un voto favorevole alla decadenza. Poi entro 20 giorni si dovrà riunire l’Aula, che voterà con scrutinio segreto.