“L’atteggiamento della sinistra, e non solo, è ormai sotto gli occhi di chiunque abbia anche soltanto un minimo di onestà intellettuale. Ma hanno commesso un autogol; gli italiani hanno capito che vogliono eliminarmi per sempre dalla vita politica perché mi considerano l’ultimo ostacolo alla loro definitiva presa del potere”, così Silvio Berlusconi che giudica quella della giunta una decisione ‘contra personam’, e non si arrende tanto che in un intervista a Bruno Vespa dice: “La partita è ben lontana dal fischio finale perché la sentenza che mi ha condannato è fondata su delle falsità e sarà ribaltata molto presto”.

Una situazione che crea nuove fibrillazioni nella maggioranza e nello stesso Pdl, o quello che ne rimane. Il faccia a faccia serale, a palazzo Grazioli, tra Alfano e il Cavaliere, prima Berlusconi aveva accolto per ben tre ore i cosiddetti ‘falchi’, che non vedono l’ora di staccare la spina al governo Letta. Intanto 22 senatori pidiellini, che si autodefiniscono ‘innovatori’, tra i firmatari dell’appello, lanciato da Luigi Compagna, ci sono Piero Aiello, Andrea Augello, Roberto Formigoni, Carlo Giovanardi e Maurizio Sacconi, hanno firmato un appello rivolto al presidente del Senato, Piero Grasso, affinché la preferenza si svolga a scrutinio segreto. Nella lettera vi è scritto: “Il parere della Giunta, oltreché tecnicamente infondato, contravviene alle regole della correttezza istituzionale. Non vi può essere infatti alcun dubbio sul fatto che il tipo di votazione in esame riguardi una persona e che dunque…debba avvenire a scrutinio segreto”.

Intanto, forse in vista di prossime elezioni, si accellera sulla nuova Forza Italia dopo che la maggioranza dei membri del Consiglio Nazionale del Popolo della libertà ha sottoscritto il documento per il ritorno a Forza Italia e la consegna di tutte le deleghe al Cavaliere. Un via libera accolto con soddisfazione da Berlusconi: ”Mi auguro che, nell’interesse dell’unità del nostro movimento politico, si possa raggiungere un’ancora più ampia condivisione di tale documento, permettendo una rapida e positiva conclusione della dialettica che si è avviata in questi giorni verso il rilancio di Forza Italia e che ci consentirà di poter convocare il Consiglio Nazionale nel più breve tempo possibile”.