La politica italiana sembra essere davvero nel caos a causa del voto sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi che continua a dividere gli animi. Nulla di fatto nella scorsa nottata: la Giunta del Senato ha deciso di aver bisogno di altro tempo e rimanda al prossimo giovedì (appuntamento della giunta fissato alle ore 15) la fatidica decisione.

Pd e Pdl sembrano essere d’accordo sul prolungamento delle tempistiche, Stefania Pezzopane, vicepresidente della giunta per le elezioni a Palazzo Madama, ha così dichiarato: ”Chi dice che stiamo strozzando il dibattito dice una falsità e un’eresia. Il regolamento stabilisce dei tempi molto ampi, siamo ancora nella fase assolutamente preliminare“.

Meno contenti, invece, i Cinque Stelle che continuano ad accusare Pd e Pdl, ma anche Guglielmo Epifani, che ospite a Matrix, ha dichiarato: “Non siamo nella Repubblica delle banane dove il diritto è piegato agli interessi di qualcuno. In uno stato democratico sarebbe come affermare la legge del più forte, la legge della giungla. Quando c’è una legge - sottolinea – questa va rispettata. Se ci fossi io al posto di Berlusconi sarebbe lo stesso, altrimenti verrebbe meno la certezza del diritto”. E ha aggiunto: “Si arrivi subito al voto, non si può andare avanti a lungo. È ora di tirare una riga e pensare all’interesse del paese”

Nel frattempo dal Quirinale arriva, seppur indiretto, un nuovo appello all’unità da parte del Presidente Napolitano: “Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale – ha detto il Capo dello Statotutto è a rischio, tutto può essere a rischio“. Un monito che non sembra essere caduto nel vuoto: Enrico Letta infatti è al lavoro con Epifani e Alfano per scongiurare la crisi e le prime indicazioni sembrano andare nel senso di una possibilità di continuare.

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