Alle tre di questo pomeriggio nell’aula della Giunta per le elezioni e l’immunità del Senato, sarà aperto il “dossier Berlusconi” e  23 parlamentari presenti saranno chiamati a decidere sulla decadenza del leader del centrodestra da senatore come effetto della Legge Severino, dopo la conferma in Cassazione della condanna a 4 anni per frode fiscale.

Angelino Alfano, ministro e segretario del Pdl ha dichiarato da Cernobbio “Il caso Berlusconi non è chiuso, speriamo che l’Unione europea dimostri la sua innocenza”Notizia di ieri il ricorso alla corte di Strasburgo da parte dei legali dell’ex premier. “Ci sarà un giudice anche lì a Strasburgo e siamo convinti che ci sono tante ragioni per essere fiduciosi. Questo significa che confidiamo che a livello europeo si possa raggiungere quel risultato e quell’attestazione di innocenza che in Italia non è stato possibile fino a questo momento raggiungere” ha continuato Alfano che in merito alla tenuta del governo, ha rassicurato: “Con questo governo abbiamo centrato dei risultati che sono stati apprezzati dagli italiani. Questo governo è stato voluto più da Silvio Berlusconi che dagli esponenti del Pd che dedicarono marzo e aprile a fare l’accordo con Grillo. Il Pd si dimostri interessato alle ragioni dello stato di diritto e alle ragioni di un cittadino, senatore, cioè Silvio Berlusconi che ha tutto il diritto di difendersi dentro l’ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della Giunta delle elezioni a cominciare da domani”.

Intanto il premier Letta intervistato dalla BBC si è detto sicuro che il Pdl non lascerà la coalizione “Sono sicuro che il Pdl deciderà per il meglio” sull’appoggio al governo “Io penso che non lascerà la coalizione.”

Letta ha aggiunto “Non so cosa accadrà nella discussione interna” al Pdl “ma io lavoro sicuro che il governo continuerà a lavorare e che i partiti continueranno a dare il loro sostegno. Credo che la legge debba essere applicata e che il Senato deciderà il modo in cui applicare la legge. Non è un problema del mio governo, non è una responsabilità del mio governo, non devo prendere alcuna decisione. C’è una separazione dei poteri, è un problema del parlamento”.