Silvio Berlusconi parla senza sosta. Dopo la conferenza stampa del 25 novembre, in cui ha annunciato che chiederà la revisione del processo Mediaset in virtù di nuove testimonianze da lui citate, l’ex presidente del Consiglio è tornato sui suoi problemi giudiziari nella mattinata del 26 novembre, durante la trasmissione “La telefonata di Maurizio Belpietro.

Parlando della questione della propria decadenza dalla carica parlamentare, il cui dibattito al Senato è programmato per il 27 novembre, Berlusconi ha detto: “Temo l’arresto? Non saprei. Certo è che nei miei confronti c’è un odio totale da parte di una magistratura che ha impiantato 57 processi contro di me“.

Nella tarda serata del 26 novembre Berlusconi (foto by InfoPhoto) ha avuto una visita a Palazzo Grazioli da parte del presidente russo, Vladimir Putin. In occasione di questo incontro, erano state diffuse dalla stampa voci secondo le quali Putin intenderebbe concedere un passaporto russo al Cavaliere, dopo che il suo gli è stato ritirato in seguito alla sentenza definitiva di condanna nel processo Mediaset. Secco il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov: “Pure fantasie“. Lo stesso Berlusconi aveva puntualizzato qualche ora prima in conferenza stampa: “E’ un’ipotesi che non ho mai considerato. Desidero che la mia innocenza venga fuori a tutto tondo. Io sono italiano al cento per cento e non prevedo scappatoie straniere. Nessuna offerta di passaporto, nemmeno per sogno né dalla Russia né da altri paesi“.