Terribile omicidio in India, più precisamente nello stato del Jharkhand (zona nord-est del Paese), dove lunedì è stato ritrovato il corpo di un uomo decapitato.

Il cadavere senza testa di Thepa Kharia, questo il nome della vittima, un uomo di 55 anni che seguiva la tradizione tribale, è stato inizialmente rinvenuto dai suoi vicini e parenti del villaggio di Kharvadih-Kadamdohar, nel distretto di Gumla, a circa 130 km dalla capitale dello stato, Ranchi.

Stando alla famiglia di Kharia i più probabili responsabili del crimine sarebbero gli Okras o i Mudkatwas, due gruppi legati all’occultismo locale. Le modalità con cui è avvenuto l’omicidio lasciano infatti pensare che dietro l’avvenimento vi sia una cerimonia bizzarra legata ad alcune leggende del luogo. Secondo questa tradizione il seppellimento di una testa umana in una risaia assicurerebbe maggiori piogge e quindi un raccolto migliore.

Una preoccupazione piuttosto attuale in India, dove quest’anno l’inizio dell’estate è stato estremamente duro, tanto che il caldo – le temperature sono arrivate a toccare i 47 gradi centigradi – ha finora provocato più di 2300 vittime in tutto il Paese.

Stando alle prime indagini della polizia Kharia sarebbe stato solo quando è stato attaccato e decapitato. L’uomo infatti viveva in solitudine, dato che i figli lavorano a Goa. Il ritrovamento del cadavere decapitato è avvenuto dopo che i parenti e i conoscenti hanno iniziato a preoccuparsi dopo non averlo visto per un paio di giorni, nemmeno al mercato della domenica.

Il capo del villaggio, Mayawati Devi, ha commentato l’accaduto sostenendo che la gente di Gumla è nota per la sua particolare superstizione. I sospetti ricadrebbero quindi sulle sette sopraccitate, in quanto, stando alle parole di Devi, Kharia “era un uomo innocente, e nessun criminale o maoista lo avrebbe ucciso”.

La banda degli Orkas è famigerata nella zona per le sue scorribande che avvengono usualmente poco prima della stagione dei Monsoni. Di solito i locali preferiscono non denunciare gli incidenti provocati dai criminali, ma in questo caso la famiglia è stata costretta dalla polizia a sporgere regolare denuncia.