Il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sul decreto legge Fare. Ad annunciarlo il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, in Aula alla Camera spiegando che sono troppi gli emendamenti presentati, circa 800.

La maggioranza aveva accettato di ridurre a 10 gli emendamenti, mentre il Movimento Cinque Stelle aveva deciso di tenere tutti le modifiche presentate.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, non ha potuto far altro che sospendere la seduta convocando in breve tempo la conferenza dei capigruppo per decidere come proseguire i lavori dell’assemblea: tempi e modalità di votazione.

A meno che non sia trovata un’intesa unanime fra i gruppi, la votazione avrà luogo domani, a 24 ore di distanza dall’annuncio del Governo in Aula.

La fiducia verrà posta sul testo approvato dalle commissioni e gli emendamenti che sono presentati dalle varie forze politiche avrebbero richiesto troppo tempo per le votazioni e interrotto un fitto calendario dei lavori prima della pausa estiva. (foto by InfoPhoto)

“Da qui alla pausa estiva bisogna esaminare sei decreti legge, le leggi europee, il ddl di riforma costituzionale, il testo sul finanziamento pubblico ai partiti e quello sull’omofobia: affrontare il voto su 800 emendamenti al dl Fare non consentirebbe di riuscire ad esaminare tutto in tempo”, ha evidenziato il ministro Franceschini.