Il Governo supera soffrendo un altro dei tanti ostacoli seminati sul tortuoso percorso che porta alla conversione in legge del “decreto del fare”. Il provvedimento è stato approvato il 7 agosto dal Senato con 190 voti a favore, 67 contrari e un astenuto. Hanno votato contro Movimento 5 Stelle, Sel e Lega Nord. Ora il testo tornerà alla Camera per la terza lettura.

Ma non è andato tutto liscio per l’Esecutivo di Enrico Letta (foto by InfoPhoto). L’Aula ha approvato un emendamento al testo che sopprime la possibilità di partecipare ai concorsi anche a chi abbia superato lo stage e il primo anno della scuola di specializzazione per le professioni legali. Il Governo aveva espresso parere contrario alla modifica. L’emendamento è stato proposto da Pdl e Lega. E’ la seconda battuta d’arresto del Governo, che il 6 agosto aveva dato parere contrario anche ad un ordine del giorno che chiedeva lo stop alla tassa sui telefoni cellulari, modifica poi approvata.

C’era stata anche un’altra proposta di modifica presentata dal Pdl, che chiedeva di alzare il limite per l’uso del contante da 1.000 a 3.000 euro. Ma questa è stata respinta.

L’approvazione definitiva del decreto è attesa per venerdì 9 agosto.