Si è concluso nella mattinata del 9 agosto il percorso che ha trasformato il decreto del fare in una legge dello Stato. La Camera ha approvato definitivamente l’ultimo testo con 319 voti a favore, 110 contrari e 2 astenuti. Il 7 agosto era toccato al Senato.

Tra le misure introdotte da questa legge promossa dal Governo di Enrico Letta c’è il taglio del 25% dei compensi spettanti ai manager delle società a controllo pubblico, a partire dal prossimo rinnovo contrattuale. Negli appalti diventa obbligatoria l’anticipazione del 10% dell’importo.

Sparisce il fax dalla pubblica amministrazione: le comunicazioni tra i diversi uffici pubblici dovranno avvenire solo per via telematica, usando la posta certificata. La priorità nell’utilizzo dei prodotti software va data agli strumenti open source.

Sulle multe, chi paga entro 5 giorni avrà una riduzione del 30%. Non è invece passata la proposta di ridurre la sanzione per chi ha tutti i punti sulla patente.

Infine, ministero dell’Economia, Istat e Agenzia delle entrate dovranno definire un paniere di beni essenziali che saranno esclusi dalla possibilità di espropriazione da parte delle società di riscossione.