Ottenere il rinvio a settembre del disegno di legge costituzionale, è questo l’obiettivo che il M5S dichiara per mezzo del capogruppo Riccardo Nuti di avere e per il quale in questi giorni continua a praticare un forte ostruzionismo nei confronti del Decreto del Fare che dovrà essere sottoposto al voto finale quest’oggi intorno alle ore 13.

Quella appena trascorsa è stata un’ennesima notte in bianco per Montecitorio: nell’Aula i componenti dell’M5S si sono alternati nell’esposizione delle loro dichiarazioni sul voto finale, dopo che nelle ore precedenti Grillo ha difeso a spada tratta l’articolo 138 della Costituzione. Il leader del M5S ha scritto sul blog “L’articolo 138 è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne da porco. Prevede due volte il voto delle Camere e un referendum popolare di conferma. I saggi, prima 10 e poi 40, di stretta osservanza governativa, solo pd, pdmenoelle e scelta civica, nessuno del M5S, stanno operando laboriosamente per spossessare il Parlamento delle sue (poche) prerogative”.

Prima del voto finale è previsto un incontro tra gli esponenti del M5S e il premier Letta, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, e quello per le Riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello. Sul tavolo delle trattative la fine dell’ostruzionismo in aula alla Camera del movimento in cambio dello spostamento a settembre del disegno di legge costituzionale.