L’Ilva riapre, per legge. Ma dovrà bonificare le zone inquinate. Se non lo fa, pagherà un conto salato.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 30 novembre, dopo una riunione durata sei ore, il decreto che supera i sequestri disposti dalla magistratura, nonostante il testo miri a non provocare uno scontro frontale con i giudici. Il provvedimento stabilisce che l’Ilva abbia la gestione e la responsabilità della conduzione degli impianti, e che sia autorizzata a proseguire produzione e vendita per tutto il periodo di validità dell’autorizzazione ambientale integrata (Aia), cioè sei anni. Si impone inoltre all’Ilva di rispettare pienamente le prescrizioni di tale autorizzazione. Viene introdotta una figura di garante, il cui compito è vigilare sull’applicazione rigorosa dell’Aia. Il decreto del Governo prevede anche sanzioni aggiuntive a quelle esistenti: una multa che può raggiungere il 10% del fatturato annuo.

L’azienda siderurgica potrà quindi operare nonostante i sequestri. Una nota di Palazzo Chigi spiega che: “I provvedimenti di sequestro e confisca dell’autorità giudiziaria non impediscono all’azienda di procedere agli adempimenti ambientali e alla produzione e vendita secondo i termini dell’autorizzazione”.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha commentato durante la conferenza stampa: “Qualcuno l’ha chiamato decreto salva-Ilva, ma io parlerei di decreto salva ambiente, salute e lavoro. Abbiamo una creatura blindata dal punto di vista della sua effettiva applicazione”.

Il capo del Governo, ha aggiunto: “Non possiamo ammettere che ci siano contrapposizioni drammatiche tra salute e lavoro, tra ambiente e lavoro e non è neppure ammissibile che l’Italia possa dare di sé un’immagine, in un sito produttivo così importante, di incoerenza. L’intervento del governo è stato necessario perchè Taranto è un asset strategico regionale e nazionale. Questo caso è la plastica dimostrazione per il passato degli errori reiterati nel tempo e delle incoerenze di molte realtà, sia imprenditoriali che pubblico-amministrative, che si sono sottratte, nel corso del tempo, alla regola della responsabilità, dell’applicazione e del rispetto della legge”.

LINK UTILI

Ilva, Monti: Conciliare occupazione e rispetto per i pm

Ilva tromba d’aria: recuperato il corpo dell’operaio disperso

Ilva chiusura impianti: Clini deciso a far rispettare l’autorizzazione ambientale

photo credit: Gin Fizz via photopin cc