“Sono contento perchè smentiamo i gufi che hanno più volte auspicato che non ci fossero le coperture e perchè in generale si avvia un percorso di rioganizzazione dello Stato”. Ha esordito così Matteo Renzi nella conferenza stampa in cui ha annunciato il decreto Bonus Irpef in consiglio dei ministri (QUI TUTTE LE COPERTURE ANNUNCIATE). Il premier ribadisce che quello nel dl Irpef-spending è un “impegno strutturale non una misura una tantum”. Il testo del decreto “è in fase di coordinamento con i singoli ministri e sarà in Gazzetta Ufficiale credo all’inizio della prossima settimana. Questo ci consentirà di dare i mitici 80 euro sin dal mese di maggio. Abbiamo scelto anche modificando l’impostazione delle ultime ore di mantenere l’impostazione del 12 marzo, ha prevalso l’obbligo di mantenere l’impegno di dare 80 euro a 10 milioni di persone. La voce degli incapienti e partite Iva sarà inserita in provvedimenti nelle prossime settimane e mesi”. 

Il premier usa anche l’ironia: “Se qualcuno trova la parola sanità (esclusa dai tagli, ndr) nel decreto gli pago da bere. Hanno detto che il dl Irpef è una misura elettorale. Ma è l’unica misura elettorale che arriva dopo le elezioni e abbiamo anche tolto le agevolazioni dei partiti in campagna elettorale”. Sul tetto agli stipendi dei dirigenti della Pubblica amministrazione, Renzi commenta così quella che definisce la norma Olivetti: “Richiama il grande principio sacrosanto secondo cui in un’azienda nessuno può guadagnare 10 volte più dell’ultimo lavoratore. Camera e Senato dovranno decidere loro. Ma sarebbe un gesto molto bello se nella loro autonomia gli uffici della Camera e del Senato riflettessero sulla norma”. Sul taglio delle auto blu (massimo 5 vetture a ministero) Renzi lancia un messaggio chiaro: “I sottosegretari e i direttori generali vanno a piedi o in autobus. Le forze di sicurezza tornano in strada. E’ la riduzione più significativa della storia”.

Il premier ha anche annunciato che “oggi abbiamo sbloccato 8 miliardi per il pagamento dei debiti della P.A” mentre sulle spese il messaggio è altrettanto diretto “Tutte le spese degli enti locali e anche di quelli centrali online entro 60 giorni. La previsione di legge già c’era ma non era sanzionata. Ora se il singolo comune non mi dà tutti i dati, noi riduciamo i trasferimenti”. Renzi confida anche in un’imminente legge elettorale: “Capisco come sia fondamentale arrivare al passaggio del semestre europeo con una bella botta in positivo alle riforme, compresa la legge elettorale che io spero di fare entro l’estate. La riforma del Senato? Non temo uno slittamento delle riforme e confido in un buon clima. La riforma dela P.a. la portiamo entro fine aprile. E anche lo ‘Sforbicia Italia’ con la semplificazione degli enti”.

Soddisfatto del provvedimento anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan: “Se facciamo i conti non solo relativi alle coperture ma pensando agli impatti sul Pil, secondo noi c’è aggiustamento strutturale positivo e l’economia italiana si mette a crescere sul sentiero più alto degli ultimi venti anni. Le misure sul mercato del lavoro saranno più efficaci e ci sarà più creazione di occupazione. I risparmi attesi nel 2015 sono 14 miliardi. Gli impieghi sono 10 e rimane un grado di libertà: un sogno per chi fa politica economica. Puntiamo ad avere più risorse di quelle che ci servono. Il Dl Irpef consetirà di crescere in modo più robusto anche in futuro”.