Ieri il Ministro Maria Elena Boschi ha annunciato che il governo porrà la fiducia sul decreto lavoro. Alla sua dichiarazione ha fatto seguito anche quella del Ministro Poletti, che ha delineato il quadro della situazione in riferimento al tanto contestato decreto: “L’esame sul dl lavoro si è concluso rispettandone i contenuti fondamentali; anche la discussione di oggi ha evidenziato come le distanze sul merito ci sono, ma sono limitate. Sono convinto dell’assoluta necessità di un’approvazione urgente del provvedimento di conversione del decreto lavoro“.

Sulle discussioni suscitate dal dl lavoro interviene anche il Premier Matteo Renzi, intervistato dal Tg1. Il Presidente del Consiglio è convinto che le polemiche all’interno della maggioranza siano l’effetto di una campagna elettorale anticipata e aggiunge: “Sono discussioni alle quali un cittadino normale è abbastanza allergico. Stiamo discutendo se le proroghe devono essere cinque o otto, sono dettagli. Con tutto il rispetto per chi deve fare campagna elettorale, noi pensiamo agli italiani“. Renzi ne ha anche per Brunetta e Grillo: “Le loro polemiche sono due facce della stessa medaglia: loro sono il partito dei chiacchieroni che si divertono con i comunicati stampa, noi facciamo le cose concrete. I soldi arriveranno non per maggio ma per sempre. Si poteva fare meglio? Può darsi ma loro stanno alle chiacchiere“.

Le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto lavoro cominceranno oggi alle 13,30 alla Camera. Giovedì 24 aprile, alle 12, ci saranno le dichiarazioni in diretta tv e poi il voto finale.