Il decreto Milleproroghe è stato approvato venerdì 27 dicembre 2013 dal Consiglio dei Ministri (CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI). Le situazioni di bilancio ancora pendenti e da sanare entro la fine dell’anno hanno indotto il governo a prendere alcuni provvedimenti in materia. Tra questi la ‘sospensione degli sfratti per le categorie disagiate’ fino al 30 giugno 2014: la nota di Palazzo Chigi precisa che non sarà una ‘proroga generalizzata degli sfratti’ ma attenzione alle emergenze reali e alle situazioni disagiate. Coinvolti coloro che hanno un reddito annuo lordo familiare inferiore a 21 mila euro, un malato, un disabile grave o un anziano in casa purché non in possesso di un’altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza.

Per quanto riguarda la questione legata ai cosiddetti affitti d’oro (CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI) il Milleproroghe consente alle le amministrazioni pubbliche di recedere dalle locazioni passive entro il 30 giugno 2014. Il pasticcio del Salva Roma viene ‘risolto’ riversando le norme che non potevano essere perse per strada, in particolare quelle relative al bilancio della Capitale (con 115 milioni per il passivo e fondi per la raccolta differenziata) mentre l’entrata in vigore della Web tax (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’) è stata posticipata al 1 luglio 2014.

Grazie a un cospicuo pacchetto di fondi europei (“spesso li buttiamo via perché non siamo in grado di usarli nei tempi giusti” ha ammesso Letta) 5 miliardi di euro saranno destinati a lavoro, lotta alla povertà, infrastrutture, scuola: il premier (foto by InfoPhoto) e il ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia hanno spiegato che si tratta di un ‘salvadanaio’ da 6,2 miliardi di euro, di cui 1,2 già riservati al sostegno del credito per le pmi nella Legge di Stabilità. Al sostegno alle imprese va un miliardo per sostenere la nuova imprenditorialità mentre al pacchetto dedicato all’occupazione vengono destinati 700 milioni (150 per i giovani, 200 per donne e anziani e 300 per la riallocazione dei disoccupati): “attraverso i fondi di giugno e questi nuovi arrivano a quasi 3,8 miliardi i soldi per l’occupazione giovanile” ha sottolineato il ministro del Welfare Enrico Giovannini.

Per la lotta alla povertà saranno stanziati 300 milioni e contribuiranno far partire le erogazioni del Sia (Sostegno all’inclusione attiva) a 400mila persone da aprile del 2014. Il pacchetto più corposo sarà riservato alle misure a sostegno delle economie locali, cui andranno 3 miliardi: 500 milioni per il Piano Città, un miliardo per il Piano 6.000 Campanili (un plafond ai Comuni con meno di 5.00 abitanti per la realizzazione di progetti specifici, ndr), un miliardo per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali e promozione dell’attrattività turistica (in vista anche di Expo 2015) e 500 milioni per la riqualificazione, messa in sicurezza degli edifici scolastici. Quest’ultimo è un impegno a cui il premier tiene moltissimo in quanto “le nostre scuole non sono all’altezza”.

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