Con 284 sì, 126 no e 50 astenuti decreto salva Ilva convertito in legge. La Camera ha dunque dato il via all’approvazione finale, dopo che il decreto era stato modificato, con un maxi emendamento al Senato, lo scorso mese di dicembre. Grazie al decreto, il governo interviene per salvare l’Ilva di Taranto, in deficit di liquidità, nonostante, attualmente, non sia ben chiaro quale potrebbe essere il futuro dello stabilimento, che ricordiamolo, è la più grande azienda siderurgica italiana ed europea.

Decreto salva Ilva convertito in legge: cosa succede ora

Il decreto è dunque stato convertito in legge: ciò significa, in sintesi, che grazie ad essa l’Ilva potrà accedere all’amministrazione straordinaria e potrà anche ottenere un finanziamento – che sarà garantito dallo Stato stesso – per una cifra che potrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di euro (su un deficit di quasi tre miliardi di euro). Tale somma dovrebbe essere investita per il risanamento ambientale nonché per la ricerca, la formazione, l’occupazione e l’innovazione. Ricordiamo inoltre che pochi giorni fa è stato siglato anche l’accordo tra Ilva e sindacati sul numero degli operai in esubero (qui tutti i dettagli sulla notizia).

Il decreto appena convertito in legge consente inoltre di trasferire, a titolo definitivo, 156 milioni di euro dalla Fintecna all’Ilva e di concludere così un contenzioso che risaliva alla fine degli anni Novanta.

Decreto salva Ilva convertito in legge: denaro sequestrato alla famiglia Riva

Il decreto salva Ilva, convertito in legge, si occupa anche di permettere la trasformazione in obbligazioni della somma di 1,2 miliardi di euro che è stata sequestrata alla famiglia Riva (che detiene il 90 per cento dell’azienda). A suggerire questa soluzione è stata la Procura di Milano: questo stratagemma permetterebbe infatti di scongelare molto più facilmente il denaro sequestrato, al momento ancora fermo nelle banche svizzere in cui era stato depositato. A dare il via libera allo scongelamento dovrà essere la magistratura svizzera.

Decreto salva Ilva convertito in legge: le piccole imprese

Come ricordato anche in occasione dell’accordo fra Ilva e sindacati in merito al numero di esuberi, grazie alla legge vengono sospesi i versamenti erariali di cui piccole imprese e aziende di autotrasporto sono creditrici di Ilva. Contemporaneamente, queste potranno accedere ad un Fondo di garanzia che le aiuterà nell’accesso al credito.