Tante le novità del decreto legge dedicato all’istruzione italiana variato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. 400 milioni è la cifra destinata a cambiare la scuola italiana, renderla più “moderna e funzionale”, visto che, come ha tenuto a precisare il premier Enrico Letta, “è il luogo oltre la casa dove i nostri figli passano la maggior parte del loro tempo, ma è anche il centro per il rilancio del nostro Paese”.

Vediamo, quindi, punto per punto, cosa prevede il nuovo pacchetto-scuola:

WELFARE DELLO STUDENTEIn primis sono stati stanziati cento milioni di euro per aumentare il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dall’anno prossimo e per gli anni successivi. Il ministro Carrozza ha specificato: “Vogliamo aiutare gli studenti medi, con contributi per viaggi, ristoranti, tutto ciò che può aiutare chi deve trasferirsi in un’altra città per poter proseguire la propria formazione ”. In questo progetto saranno investiti 15 milioni, mentre altri 15 saranno impiegati, sempre per le scuole superiori, per aumentare la connettività wireless. Infine 6 milioni sono stati destinati agli studenti iscritti alle scuole di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con una graduatoria per l’assegnazione di specifiche borse di studio.

DISPERSIONE SCOLASTICA – Previsto un finanziamento di 15 milioni (3,6 per il 2013, 11,4 per il 2014) per la lotta alla dispersione scolastica. Anche grazie ad accordi con associazioni sportive e culturali, gli istituti dovranno rappresentare il perno della vita giovanile dei quartieri, con programmi di educazione motoria di qualità. Non si escludono anche attività all’interno di musei e fondazioni: nel 2014 ci saranno 3 milioni a disposizione per finanziare progetti didattici nei musei e nei siti di interesse storico, culturale e archeologico; altri 13,2 milioni (3,3 per il 2014 e 9,9 per il 2015) saranno investiti per potenziare l’insegnamento della geografia generale ed economica, che suscita forte interesse da parte degli studenti.

LIBRI DI TESTO - Per evitare di far spendere centinaia e centinaia di euro alle famiglie, gli studenti potranno usare i libri delle edizioni precedenti, dando così spazio alla compravendita dei libri usati. I docenti, volendo, potranno anche sostituire i libri con altri materiali, come estratti fotocopiati, diminuendo così i costi complessivi dei libri da acquistare. I tetti di spesa dovranno essere assicurati dai dirigenti scolastici, che potranno mettere il veto alle delibere del collegio dei docenti che superano certi limiti. Mentre otto milioni verranno usati per finanziare l’acquisto, da parte di licei e istituti professionali, di libri di testo e e-book da dare in comodato d’uso agli alunni più disagiati economicamente.

INSEGNANTI – Il governo si impegna a definire un piano triennale di immissioni in ruolo di personale docente, educativo e Ata (ausiliari tecnico-amministrativi): si tratta di 69 mila persone che saranno stabilizzate entro il 2016. Verranno immediatamente assunti con ruolo 26 mila insegnanti di sostegno per l’assistenza di oltre 52 mila ragazzi disabili. In più 10 milioni saranno utilizzati nel 2014 nella formazione degli insegnanti in modo da accrescere le loro competenze digitali, la preparazione per aiutare i ragazzi ad alternare studio e lavoro, e la capacità di affrontare gli studenti ad alto rischio socio-educativo. Altri dieci milioni serviranno per garantire l’accesso gratuito dei docenti nei musei e nei siti culturali.

PRESIDI – Per quanto riguarda i presidi, nelle regioni in cui i concorsi non si sono ancora conclusi, saranno assegnati incarichi temporanei a reggenti assistiti da docenti incaricati, esonerati dall’insegnamento. Ma per il futuro cambierà la procedura: i dirigenti scolastici saranno selezionati annualmente attraverso un corso concorso di formazione della scuola nazionale dell’Amministrazione.

NO AL FUMO - Non si potrà più fumare in nessuno degli spazi scolastici, compresi i cortili. In più, le sigarette elettroniche saranno equiparate a quelle normali: pena multe salate, i cui proventi andranno investiti nella prevenzione. Provvedimento fortemente voluto sal ministro della salute Lorenzin che ha dichiarato: “L’idea è che le scuole diventino sempre più portatrici di campagne per la tutela della salute”.

VIA IL BONUS - Già da quest’anno viene abolito il bonus maturità per gli studenti in procinto di affrontare i test di ammissione all’università. Saranno spesi, inoltre, 6,6 milioni ( di cui 1,6 per il 2013 e gli altri per l’anno prossimo) per orientare gli studenti fin dal quarto anno di scuola superiore, coinvolgendo anche le Camere di commercio e le agenzie del lavoro.

SPAZIO AGLI IMMIGRATI – Permessi di soggiorno garantiti agli extra comunitari per tutto il periodo in cui frequentano i corsi di formazione o specializzazione: “Così si rende competitivo il nostro sistema universitario” ha spiegato il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge.

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