Ora il decreto cosiddetto “svuota carceri” è diventato una legge. Nella seduta mattutina dell’8 agosto il Senato ha approvato la conversione del testo varato dal Governo lo scorso giugno. Il provedimento ha ricevuto 195 sì e 57 no. Il 5 agosto era toccato alla Camera. Molto accese le proteste della Lega Nord, che hanno agitato un cartellino rosso verso i banchi dei ministri ed esposto anche uno striscione: “Basta inganni e illusioni, governo Letta a casa subito!“.

Il leader del Carroccio, Roberto Maroni, presentando una controproposta di legge in materia, ha commentato, parlando di una possibile amnistia: “Se qualcuno pensa di farlo sappia che dalla Lega avrà altro che il Vietnam o l’Afghanistan”. Maroni ha aggiunto: “L’unica vera soluzione è che i cittadini extracomunitari scontino il carcere nel loro paese di origine, a casa loro. Parlamento e Governo devono attrezzarsi. Bisogna andare a parlarci e convincerli. Io da ministro dell’Interno lo avevo fatto nei paesi del Maghreb; c’è già un accordo quadro europeo che lo consente, nel rispetto dei diritti del detenuto. E gli accordi bilaterali possono superare questo limite“.