Era inevitabile. Nell’ennesima seduta infiammata alla Camera, il ministro per i rapporti col Parlamento, Dario Franceschini, ha annunciato nella serata del 3 febbraio che il Governo chiederà la fiducia sul decreto svuota carceri. La seduta a Montecitorio comincerà il 4 febbraio alle 18.30. Il voto è previsto intorno alle 20.30.

Il decreto legge è stato approvato il 23 dicembre. Tra le varie misure per ridurre il sovraffollamento dei penitenziari (foto by InfoPhoto), situazione sulla quale pende anche una sentenza della Corte europea di giustizia, c’è l’uscita anticipata di circa tremila detenuti in due anni. La richiesta di fiducia del Governo di Enrico Letta è la sedicesima dall’inizio di questa legislatura.

Il controverso provvedimento è stato duramente bersagliato durante l’esame parlamentare: sono stati presentati infatti ben 550 emendamenti. Una delle principali modifiche vieta la scarcerazione speciale anticipata a chi ha commesso gravi delitti, essenzialmente i boss mafiosi.

Il Pd ha chiesto e ottenuto di chiudere anticipatamente la discussione in aula. Le polemiche non sono mancate. Su tutte le furie Lega Nord e Movimento 5 stelle, che hanno deciso di non partecipare a questa votazione.

E’ sempre alta la tensione fra i grillini e Laura Boldrini, presidente della Camera. Il deputato M5S Andrea Colletti ha detto: “In commissione ci erano stati lasciati 27 minuti, a noi che rappresentiamo 9 milioni di cittadini. E’ una denuncia che faccio alla presidente Boldrini anche se meriterebbe di esser fatta ad altra autorità. Siamo al fantoccio della democrazia“.

Ma anche la Lega non va leggera. Nicola Molteni: “Stiamo assistendo a una violenza della democrazia da parte della maggioranza nel silenzio delle istituzioni, a cominciare dalla presidente Laura Boldrini, chiaramente inadeguata a svolgere il ruolo che ricopre“.