La bozza del Del, ossia del Documento di economia e finanza, si legge che le stime per il valore del Prodotto Interno Lordo in merito al 2016 sono state riviste al ribasso: il Pil italiano dovrebbe attestarsi intorno all’1,2 per cento, contro la precedente stima che invece era all’1,6 per cento. Il valore dovrebbe essere poi destinato a crescere nei periodi successivi.

Sempre da quanto risulterebbe dalla bozza del Def, il Prodotto interno lordo italiano sarebbe destinato a crescere all’1,4 per cento nel 2017, all’1,5 per cento nel 2018 e tornare all’1,4 per cento nel 2019. Il governo ha fatto sapere di diffidare dalle bozze – o dalle notizie – che starebbero circolando in queste ore e di attendere il Def originale e definitivo, che sarà consegnato ai giornalisti al termine della conferenza stampa prevista per la sera dell’8 aprile. Al termine di quest’ultima dovrebbe seguire anche una riunione del Consiglio dei Ministri.

In attesa dei dati ufficiali, sembra che la bozza del Def contenga anche dati che calano in merito al rapporto tra il deficit e il Prodotto interno lordo, che dovrebbe scendere dal 2,6 per cento al 2,3 per cento.

Per quanto riguarda il deficit relativo all’anno 2016, la legge di stabilità lo aveva stimato attorno al 2,4 per cento mentre il debito pubblico italiano, sempre nel corso di quest’anno, dovrebbe scendere al 132, 4 per cento del Prodotto interno lordo (rispetto al precedente dato del 132, 7 per cento).

Infine, per quanto riguarda il gettito da privatizzazioni, il programma relativo ai prossimi anni dovrebbe comportare entrate pari allo 0,5 per cento nel 2016 e nei due anni successivi mentre nel 2019 dovrebbe essere allo 0,3 per cento.