Il termine defiance (pronunciato dɪˈfaɪəns) costituisce un prestito dalla lingua inglese ed indica propriamente un “comportamento in cui si rifiuta di obbedire a qualcuno o qualcosa”.

Esistono tuttavia diversi modi di intendere questa parola (derivata dal francese ‘défaillir’ = ‘venir meno”), che può essere usata nel senso di ‘resistenza’, ‘sfida’, ‘sprezzo’:

  • “In defiance of the ceasefire, rebel troops are again firing on the capital” (A dispetto del cessate il fuoco, le truppe ribelli stanno di nuovo sparando sulla capitale);
  • “His brazen act of defiance almost cost him his life” (Il suo temerario atto di sfida quasi gli costò la vita);

ma anche con significato di ‘sfiducia’:

  • “Such behaviour amounts to downright defiance of the norms and values of the European Union” (Un simile comportamento è da imputare a un’ evidente sfiducia nelle norme e nei valori dell’ Unione europea);

 e ancora può essere interpretata come ‘deficit’/ ’mancanza’:

  • “This is a defiance of democracy” (Ci troviamo dinanzi a un deficit di democrazia).

Proprio quest’ ultimo significato è quello che maggiormente si avvicina all’ uso che più comunemente si fa del termine defiance nella lingua italiana: “avere una defiance” significa infatti avere una mancanza, una debolezza improvvisa (“un momento di defiance”). Si è colti da defiance, ad esempio, quando tutto a un tratto si hanno dubbi circa qualcosa in cui si è sempre creduto fermamente; oppure quando ci si sente attratti da un’ altra persona, pur essendo seriamente impegnati in un rapporto di coppia. In campo sportivo, una defiance può essere costituita da un singolo insuccesso in mezzo ad una sfilza di risultati positivi. Con il termine si può inoltre definire una distrazione momentanea; un momento di smarrimento, di stanchezza; o anche un’ occasionale figuraccia fra le lenzuola da parte di un perfetto latin lover (le cosiddette ‘defiance sessuali’).