Il termine paradosso (dal greco ‘parádoxon’, composto di ‘para’ – ‘contro’ – e ‘dóxa’ – ‘credenza, opinione comune’-) definisce una proposizione che, pur partendo da presupposti validi,  per forma o contenuto risulta inaccettabile poiché in apparente contraddizione con l’esperienza quotidiana, l’opinione comune o i principi elementari della logica, ma che ad un esame più approfondito, per quanto possa sembrare bizzarra, si dimostra tuttavia valida. Per estensione, si definisce quindi paradosso o paradossale un fatto, comportamento o circostanza che si presenta come contrario alla logica, incoerente, privo di logica: es. ‘la sua vita è stata un paradosso’.

Secondo la definizione del filosofo Mark Sainsbury, il paradosso consiste in “una conclusione evidentemente inaccettabile, che deriva da premesse evidentemente accettabili, per mezzo di un ragionamento evidentemente accettabile“.

Per la loro intrinseca capacità di sfidare l’opinione comune, i paradossi hanno da sempre affascinato l’uomo, fungendo da potente stimolo alla riflessione e sovente giocando un ruolo fondamentale non solo nello sviluppo delle scienze, ma anche dell’arte  e della letteratura. Nel bene o nel male, tutti i grandi pensatori si sono infatti scontrati con essi, da Aristotele e Russel, da Zenone e Hegel, passando per Einstein, Kant e Kierkegaard, fino a giungere a Pirandello, Oscar Wilde, Beckett, Dalì e Magritte.

Sono dunque pressoché infiniti gli ambiti in cui è possibile sentir parlare di ‘paradosso’: in biologia, per esempio, si dice ‘effetto paradossale’ il risultato della somministrazione di sostanze quando è opposto a quello che si potrebbe prevedere (es. quando somministrando alte dosi di ormone femminile a girini anfibi, se ne ottiene la mascolinizzazione); in medicina  di definisce ‘paradosso’ una reazione che si svolge in senso opposto a quello che in linea di massima dovrebbe avvenire; in psichiatria si parla di ‘paradosso della comunicazione’ per indicare la contraddizione che deriva dalla deduzione corretta da premesse coerenti, mentre in matematica il paradosso consiste in una proposizione eventualmente dimostrata e logicamente coerente, ma lontana dall’intuizione.