Patrizia Reggiani Martinelli, moglie dell’imprenditore Maurizio Gucci, da oggi è una donna completamente libera. Condannata a 26 anni di carcere per essere stata la mandante del delitto del suo ex consorte, Patrizia Reggiani ha trascorso in cella gli ultimi diciassette anni della sua vita, ha pagato il debito con la giustizia e adesso torna ad essere una cittadina libera. Il giudice di sorveglianza Roberta Cossia non ha infatti applicato i tre anni di libertà vigilata che le rimanevano da scontare e che erano stati richiesti dal suo legale. Una misura sulla cui revoca aveva espresso parere favorevole anche la Procura.

L’omicidio di Maurizio Gucci avvenne il giorno 27 marzo 1995, mentre l’imprenditore usciva dal palazzo di corso Venezia a Milano in cui abitava e si accingeva a raggiungere a piedi la sede della nuova società che aveva aperto in via Palestro. Condannati insieme a Patrizia Reggiani, che avrebbe offerto cinquecento milioni di lire per la commissione del delitto e che sarebbe stata “incastrata” dagli inquirenti dopo due anni di indagini e intercettazioni ambientali,, anche Benedetto Ceraulo, esecutore materiale dell’omicidio (per lui ergastolo); Orazio Cicala autista di Ceraulo; Ivano Savioni, organizzatore dell’attentato e Pina Auriemma, amica di Patrizia Reggiani e intermediaria.