Giorno dopo giorno si scoprono nuovi elementi sul delitto Rosboch. La scoperta odierna è che Caterina Abbattista sapeva che il figlio, Gabriele Defilippi non sarebbe stato a casa il 13 gennaio – il giorno in cui verso le tre e mezzo ha ucciso, insieme all’amante Roberto Obert, la professoressa Gloria Rosboch. Così chiese al suo ex compagno – l’ha abbandonata dopo il suo arresto -, Silvio Chiappino, di chiedere alla madre di tenere l’altro figlio in quella data. Su questo punto gli avvocati difensori, Pierfranco Bertolino e Matteo Grognardi, sono ovviamente di ben altro avviso: “Abbiamo elementi tecnici in mano che ribalteranno alcune delle conclusioni dell’accusa“.

Gli inquirenti si sono occupati anche di ricostruire in modo puntale la personalità della madre di Defilippi. Che ha raccolto le parole dell’ex-convivente Valerio Miot: “Mi mise sulla strada quando si accorse che non avevo più soldi e che ero malato“. La donna lo avrebbe fatto scendere dalla sua auto davanti alla sede della Croce rossa italiana con uno zainetto in cui aveva i pochi effetti personali. La donna lo aveva indotto a contrarre un prestito alle Poste – e di quei soldi lui non vide mai un euro. L’ultimo compagno della donna le ha comprato casa, l’ha arredata a sue spese ed ha estinto debiti della donna per 20.000 euro. E negli ultimi tempi madre e figlio, insieme ad Efisia Rossignoli – la donna che aveva telefonato a Gloria Rosboch simulando di essere la direttrice di una banca di San Giorgio – erano impegnati in un altro affare, l’acquisto di un albergo da 300.000 euro.

E poi c’è da trovare la pistola che secondo Gabriele Defilippi sarebbe stata utilizzata per uccidere un pregiudicato. Ed infine è spuntata un’altra donna. Si chiama Federica, e secondo la fidanzata di Defilippi, Sofia Sabhou, avrebbe iniziato Gabriele all’uso della cocaina.