La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio, torna a scrivere sul suo blog, a distanza di 12 anni dalla scomparsa della figlia. E’ il dodicesimo anniversario di quello che la donna definisce il “rapimento” di Denise Pipitone. Era l’1 settembre 2004 quando la piccola, giocando davanti la porta della sua casa, a Mazara Del Vallo, in Sicilia, spariva nel nulla. “I colpevoli sono liberi di vivere la loro vita indisturbati. In galera ci vanno solo i ladri di polli, invece i ladri di bambini, le non-persone senza coscienza, girano ancora per le vie della città apparentemente tranquilli” scrive Piera Maggio.

Denise Pipitone rapita l’1 settembre 2004

La donna ha sempre sostenuto che la figlia possa essere viva e ha sempre dato ascolto a tutte le segnalazioni pervenute. Non ha mai perso la speranza di ritrovare sua figlia. “Il mio dolore è uguale al primo giorno. Per me nulla è cambiato nonostante gli anni. Chissà ancora per quanto tempo andrà avanti l’ergastolo del dolore. Coloro che pensano che il tempo guarisca le ferite, dico che non è così, non le mie. Quel passato ogni giorno è il mio presente. Finché non verrà scritta la parola fine, purtroppo continuerò a rimanere sospesa nel vuoto con il “non sapere” che mi dilania l’anima e la mente ogni minuto” ha aggiunto la donna che definisce i rapitori di sua figliamostri crudeli che si sono macchiati di un’azione disumana dettata dall’odio”.

La misteriosa scomparsa di Denise Pipitone

Infine Piera Maggio scrive sul suo blog: “Finché non c’è giustizia non ci sarà la mia pace. Rivoglio mia figlia, vogliamo verità e giustizia per Denise”.