Pietro Pulizzi, papà della piccola Denise Pipitone scomparsa l’1 settembre 2004 davanti alla sua abitazione a Mazara del Vallo (Trapani), è un uomo di poche parole, che spesso è rimasto “dietro le quinte”. Un uomo che ha vissuto più intimamente il suo dolore e che non ha avuto la stessa esposizione mediatica di Piera Maggio, la madre della piccola, una donna combattiva. Ora è arrivato il momento di sfogarsi: “Credete che ‘questo padre’ sia rimasto a guardare?”, inizia così il post pubblicato da papà Pietro su Facebook.

“Nella mia vita ho preso decisioni e fatto scelte drastiche, non facili ma che erano opportune a causa di argomenti a me poco chiari e poco convincenti. Mi sono schierato dalla parte del più debole che in questo caso era Denise. Insieme a Piera combattiamo per la verità. Chiunque sia il colpevole deve pagare per il male che ha procurato. I bambini non si toccano per nessuna ragione e non esiste alcuna giustificazione che tenga!” ha scritto Pietro Pulizzi che, poi, ha fatto riferimento anche all’altro dramma, quello di aver avuto una figlia sospettata del rapimento della piccola Denise: “Pensate al dramma e al dolore di un padre doppiamente colpito, una figlia scomparsa e l’altra sospettata/accusata”.

La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, inizialmente accusata del rapimento della piccola, è stata definitivamente assolta dalla Cassazione: per il sostituto procuratore generale della Cassazione non c’erano “indizi e prove certe”. L’accusa ha sempre sostenuto che la Pulizzi avrebbe rapito Denise (o, comunque, avrebbe avuto un ruolo rilevante) per vendetta o gelosia.

“Anche se spesso rimango dietro le quinte, insieme a Piera lottiamo e lotteremo per avere giustizia. Ma soprattutto non abbiamo perso la speranza di riabbracciare la nostra Denise”, si conclude così il lungo post del papà di Denise. A rincarare la dose Piera Maggio: “Rivoglio mia figlia!”, “Per paura o omertà c’è gente che sa e non parla. Codardi e vigliacchi, è stata rapita una bambina, non un oggetto!” e ancora “Chi ha rapito Denise non viene da lontano. Difficilmente un estraneo qualunque rapisce una bimba sconosciuta in una periferia qualsiasi di Mazara del Vallo. Coloro che hanno rapito Denise sapevano benissimo chi era”.

Ma da quel maledetto giorno sono passati 13 anni. E di Denise non c’è traccia.