AGGIORNAMENTO ORE 21.20 - E’ stata prosciolta la sorellastra di Denise Pipitone, Jessica Pulizzi. Duro il commento della madre Piera Maggio: “Ingiustizia è stata fatta”.

Denise Pipitone sparisce nel nulla il 1° settembre 2004. Da quel momento è stato un susseguirsi di segnalazioni che, però, non hanno mai portato al ritrovamento della piccola. In mezzo c’è stato anche un processo che ha visto protagonista la sorellastra Jessica Pulizzi, assolta anche in secondo grado dall’accusa di aver sequestrato Denise Pipitone. Secondo i giudici non ci sarebbero prove sufficienti per condannarla. A ricorrere in Cassazione, invece, sono state le parti civili che si sono opposte fermamente all’assoluzione della Pulizzi.

Denise Pipitone, parla la madre Piera Maggio

“Comunque vada, credo fermamente che non ci saranno né vinti né vincitori ma solo tanta tristezza”, questo il commento di Piera Maggio su Facebook che da anni chiede giustizia e verità. Una mamma che non si è mai fermata davanti a nulla, che ha sempre combattuto per portare a casa la sua piccola Denise. Ha vagliato segnalazione per segnalazione.

Denise Pipitone, la frase incriminata di Jessica Pulizzi

A tradire Jessica Pulizzi, secondo l’accusa, sarebbe stata la frase “Io a casa ci ‘a purtai”: di fatto, per gli inquirenti, avrebbe rapito la piccola Denise per gelosia visto che era frutto di una relazione extraconiugale di suo padre.

Jessica, dunque, potrebbe aver avuto un ruolo nella sua sparizione, almeno in un primo momento: poi Denise sarebbe stata affidata ad altre persone. Ma siamo nel campo delle ipotesi. Nessuna prova fino ad oggi è stata in grado di “incastrare” la Pulizzi. L’ultima parola, adesso, spetta alla Cassazione.