Il caso della scuola di equitazione di Caluso (in provincia di Torino) era finito a Striscia La Notizia, che se n’era occupata per via di presunti maltrattamenti che i cavalli avevano ricevuto negli ultimi tempi. In seguito alla segnalazione ricevuta, lo scorso 16 febbraio la troupe del tg satirico di Antonio Ricci si era recata sul posto assieme alle guardie zoofile: una “visita” che i proprietari della scuola di equitazione non avevano affatto gradito e che era finita piuttosto male. Un episodio che però non è finito lì visto che oggi è stato reso noto uno sviluppo ancor più drammatico.

I titolari della scuola di equitazione di Caluso – una donna di 29 anni e un uomo di 63 – sospettati di maltrattamenti ai cavalli sono stati infatti accusati di lesioni, sequestro di persona e di tentata estorsione e attualmente si trovano agli arresti domiciliari. Le accuse riguarderebbero quello che sarebbe avvenuto in seguito al servizio di Striscia La Notizia. I due avrebbero infatti iniziato a sospettare che a lanciare la segnalazione fosse stato lo stalliere loro dipendente. Da qui il suo sequestro all’interno di una stalla cui sarebbero seguite torture e maltrattamenti vari, fino a spezzargli le braccia. Il tutto sarebbe avvenuto nella giornata del 3 marzo, dopo che il servizio di Striscia registrato il 16 febbraio era andato in onda la sera del 2 marzo.

Secondo quanto risulterebbe dall’indagine in corso, i due titolari avrebbero portato lo stalliere svenuto in ospedale ma l’avrebbero fatto con il solo scopo di assicurarsi che lo stesso non rivelasse il vero motivo per cui era stato condotto presso il nosocomio di Chivasso. Sempre secondo gli inquirenti, lo stalliere cinquantenne sarebbe stato torturato perché non avrebbe voluto firmare una finta dichiarazione scritta in cui confessava di essere stato lui a portare i farmaci al maneggio e poi a somministrarli ai cavalli, dichiarando anche di essere il proprietario dei medicinali stessi.