Nella Giornata Mondiale contro la desertificazione e la siccità il Wwf lancia un allarme che non può più esser ignorato: più del 40% dei terreni mondiali sono a rischio, e potrebbero trasformarsi in deserti.

In totale ogni anno sono oltre 12 milioni gli ettari di terra fertile che diventano sterili. Un dato particolarmente preoccupante, se si pensa alla necessità basilare di sfamare una popolazione mondiale in costante crescita.

E i più recenti fatti del Niger ci ricordano di quanto la desertificazione e la siccità siano fenomeni da non ignorare. Nella giornata di ieri sono stati infatti ritrovati 34 corpi appartenenti a donne, uomini e bambini abbandonati a morire di sete nel deserto, a non molta distanza dal confine con l’Algeria. I trafficanti che si occupano della tratta del Sahara, che esclude la Libia, non hanno avuto scrupoli.

La Giornata mondiale indetta dalle Nazioni Unite nel 1995 è diventata particolarmente rilevante anche per tutti coloro che si occupano di fenomeni migratori, in quanto gli esperti stimano che entro il 2030 la scarsità delle risorse idriche obbligherà circa 700 milioni di persone a mettersi in marcia.

Il fenomeno interessa in modo speciale l’Africa, dove una porzione che si stima essere tra il 30 il 50% del territorio è rischio desertificazione a causa dell’azione dell’uomo: circa 120mila metri quadrati di terra fertile persi ogni anno a causa dell’erosione provocata dalla pressione umana e alla distruzione di foreste e habitat naturali, con l’apporto dei cambiamenti climatici e la modificazione dei cicli idrici.

Circa il 70% dell’utilizzo umano dell’acqua è a scopo agricolo, e le costanti richieste spingeranno questa percentuale a un aumento del 55% entro il 2050. Ma l’acqua dolce sfruttabile è solo l’1% delle acque presenti sul pianeta e la maggior parte dei serbatoio derivano proprio dagli ecosistemi forestali, la cui scomparsa mette a dura prova i cicli idrici e la loro rigenerazione.

È per questo che il problema della deforestazione incrocia quello della siccità, e le due questioni non possono più essere affrontate in modo separato.