A partire già dal 27 settembre, fino al 20 ottobre, a Genova, presso il Museo del Mare, è possibile assistere alla mostra ‘Ciò che il mare riporta 2012’ in occasione della quale 10 artisti espongono 40 installazioni che raccontano il mare grazie all’utilizzo di oggetti che possono essere definiti scarti della terra, quindi cortecce di legno e rottami in generale.

Per esempio infatti è possibile vedere una donna costruita grazie agli scarti del legno e la corteccia, opera di Armando Tanzini, artista italiano che dal ’70 vive e lavora in Kenya, o ‘Il puledro di rottami’, di Piero Motta.

E ancora ‘Omaggio a Ftida’, opera di Annarita Serra, milanese, costruita grazie alla plastica spiaggiata e poi un’installazione di 5 metri che rappresenta lo scheletro di una balena, opera di Stefano Pilato, toscano, il ‘Tonno galleggiante’ per il quale sono stati impiegati resti galleggianti di rame, ottone, lega e argento, opera di Daniele Bedulli, mantovano.

Curatrici della mostra sono Elisabetta Lodoli ed Elena Boschieri che spiegano come l’obiettivo di questa mostra sia far “”riemerge da protagonista l’intero universo umano, dalla natura all’industria, plasmato dalle onde del mare”.