La rete è la più grande castigatrice che esista al momento: se un personaggio più o meno noto “la fa fuori dal vaso”, state certi che pochi secondi dopo ci sarà già un trend – o un hashtag – creato ad hoc per punirlo, sbeffeggiarlo, farlo diventare meme… insomma per metterlo simpaticamente/antipaticamente alla gogna!

Oggi è il turno di Alessandro Di Battista, onorevole (o cittadino, come preferiscono i grillini) del Movimento Cinque Stelle, che nella giornata di ieri s’è lanciato in dichiarazioni bomba – e bomba non solo perché sono state fatte in merito a terroristi e kamikaze (cliccate qui per leggere le dichiarazioni di Di Battista).

Si può essere più o meno d’accordo con lui (“Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana“), si può supportare o meno il principio per cui in democrazia ognuno può esprimere liberamente il proprio pensiero (art.21 della Costituzione)… Alla rete di tutto questo importa poco: le dichiarazioni di Di Battista sono perfette per divertirsi per qualche giorno o al massimo per qualche ora.

E se alcuni utenti la prendono seriamente (Quelli che giustificano il post di #DiBattista li spedirei a calci nel sedere in un covo di terroristi, @TaniuzzaCalabra), altri ci ridono su (Non riusciamo a dialogare con nostra moglie per la carta da parati, dobbiamo dialogare coi terroristi?! #DiBattista #ISIS @serena_gandhi; Domanda: ma se #dibattista va a trattare con #Isis la diretta streaming ce la fanno, vero? #Ignoranzaa5stelle @martaottaviani); #DiBattista con la dichiarazione sui terroristi non ha scontentato proprio tutti. Sua madre pensa abbia ragione @ItsCetty)