Alessandro Di Battista, deputato del M5S e vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari, tra gli onorevoli del partito di Beppe Grillo più amati, sul blog del suo leader, in un post dal titolo “Isis, che fare?”, ha analizzato il fenomeno del terrorismo internazionale, giustificandolo, scatenando un mare di polemiche.

“Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana”, queste le parole dell’esponente cinque stelle nel suo lungo post su Isis e sul terrorismo jihadista che si sta espandendo e terrorizzando l’Africa e il Medio Oriente. Di Battista parla del terrorismo come “la sola arma violenta rimasta a chi si ribella”, attacca gli Stati Uniti: “Mi domando quanto un miliziano dell’Isis capace di decapitare con una violenza inaudita un prigioniero sia così diverso dal Segretario di Stato Colin Powell colui che, mentendo e sapendo di mentire, mostrò una provetta di antrace fornitagli da chissà chi per giustificare l’imminente attacco all’Iraq”, e il governo italiano, “Comprare F35 mentre l’Italia muore di fame o bombardare un villaggio iracheno mettendo in prevenivo i “danni collaterali” sono azioni criminali che hanno la stessa matrice: il primato del profitto sulla politica”.

L’esponente di spicco del M5S ne ha anche per l’11 settembre a New York: “L’attentato alle TorriGemelle fu una panacea per il grande capitale nordamericano”, poi l’elogio di Saddam Hussein, “Il regime di Saddam divenne un esempio di ordine e sicurezza” e l’appello alla Ue, “si allei con Lega araba, Iran e Russia contro gli Stati Uniti”.

Per Di Battista che dice, “Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione” risponde il responsabile Sicurezza del Pd Emanuele Fiano: “La teoria di fondo che anima le inconcepibili e pericolose parole di Di Battista è che dietro ogni terrorista ci sia una giusta motivazione da ascoltare. In realtà quanto invece emerge dalla vicenda dell’Isis, citata dal parlamentare 5 stelle, ci parla piuttosto di una ventata integralista, priva di ogni fondamento di diritto o di una pur aberrante rivendicazione, ma che pone come base l’idea che chiunque non si assoggetti al volere o al credo di quella fazione è un soggetto da eliminare fisicamente”.

Con toni diversi l’esponente di Forza Italia, Licia Ronzulli, fa capire la sua distanza dalle parole di Di Battista con un tweet: “#dibattista? un fanatico esaltato con la sindrome del pene piccolo che da fiato alla bocca per colmare i suoi complessi. #Iraq”

“Le parole di Alessandro Di Battista sulla situazione in Iraq non vanno sottovalutate”, così il vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, commenta il post del deputato del M5S, “Quelle frasi rappresentano un pericolo per la tenuta di principi sui quali non si può transigere e delineano un indirizzo preoccupante della politica estera del M5S”.

“Game over per la credibilità e per il margine di tollerabilità del Movimento 5 Stelle. Forse Grillo e compagni non ricordano cosa il terrorismo ha significato per l’Italia e per il mondo: migliaia di vittime, famiglie intere distrutte, un clima di pericolo insostenibile”, dice la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè.

Lorenzo Cesa dell’UDC commenta così, “Il Movimento 5 Stelle oggi ha offerto l’ennesimo spettacolo tetro e di basso gusto. Dal cilindro dell’inconcludenza e del catastrofismo questa volta ha tolto fuori il coniglio dell’offesa e dell’antidemocrazia: ipotizzare una trattativa con i terroristi in Iraq è davvero un’offesa senza eguali per le migliaia di vittime innocenti della strategia del terrore”, sulla stessa linea Lara Comi di FI, “Lo scarso sentimento del Movimento 5 stelle nei confronti della democrazia non ci meraviglia, visti i trascorsi, ma osannare i terroristi in Iraq ci lascia sgomenti e allibiti. Non possiamo che esprimere una ferma condanna al post pubblicato sul blog di Grillo, oggi pagina della vergogna”.

“Mentre migliaia di uomini sono trucidati, bambini rapiti e donne massacrate Di Battista cerca il suo momento di notorietà. Fa pena la sua ignoranza, indigna la sua arroganza”, Così in una nota la presidente dei deputati Ncd Nunzia De Girolamo commenta le parole di Di Battista.

Il deputato del Pd Ernesto Carbone, “Esiste un limite a ogni cosa e Di Battista, al di la della lettura del tutto inadeguata e confusa su quanto sta avvenendo in Iraq, lo ha superato arrivando a dare copertura morale ad atti di terrorismo. Dalle teorie semi serie sul mancato allunaggio, ai microchip sottopelle, il pantheon grillino era alimentato da uno stupidario quasi divertente. Ora si fa un salto inaccettabile, pericoloso e ambiguo”. “Si tratta di parole inaudite che danno la dimensione della caratura politica del M5s. E’ una cosa vergognosa anche nei confronti delle tantissime vittime che il terrorismo ha mietuto nel nostro Paese. Parole indegne da parte chi rappresenta le istituzioni”, gli fa eco Francesco Giro di Forza Italia, “Le dichiarazioni di Di Battista sono stupide e inutilmente provocatorie. Fanno parte del personaggio. Spiace perché sono parole che giungono nel giorno in cui si celebrano i funerali del giovane fotoreporter Camilli che con i suoi reportage ci racconta la tragedia di Gaza attraverso storie anche piccole e minute di uomini donne e ragazzi che vivono con grande dignità e coraggio la loro tragedia con la speranza nel cuore di giustizia e pace. Le parole di Di Battista sono la quinta essenza della stupidità, la testimonianza di Camilli è invece una grande prova di verità e mi auguro che la Rai trasmetta in prima serata tutti i suoi servizi che, anticipati dal Tg 3 sono di una bellezza e di una intensità sorprendenti”.

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